ago 30 2009

æmotion major 7

ebbene… ecco una recensione dell’album figlio di Alessia Piermarini & N.S.EX.

Immagine 1_415

quale onore e quale emozione!

L’album è su iTunes, Cd Baby, Amazon, etc.. basta cercare Alessia Piermarini o PG Major 7


mag 24 2009

Feromoni di cinismo radicale.

Siccome non è un blog politico, nonostante il tenore degli ultimi 3 o un numero imprecisato di post che sono stati mossi da un senso di vergogna tipo quando vedi uno che fa una figura di merda e ti vergogni da parte sua e pensi che se fossi nella sua stessa situazione cercheresti il primo pertugio per scappare  e non farti vedere mai più. Siccome non è un blog politico nonostante il sovraesposto, allora scriverò un post di taglio blasfemo-sdrammatizzante.

E’ un funerale, anzi prima, proprio poco dopo che la persona non c’è più e si attende ancora l’arrivo del medico legale per accertare il decesso. Sei stato chiamato lì tra i primi causa la vicinanza con il defunto e c’è un atmosfera, ovviamente, triste per il momento di limbo, di sospensione in cui l’uomo si trova quando deve imparare in poco tempo che da quel momento solo grazie alla mente umana e al potere del ricordo quella presenza che fino a un attimo fa esisteva fisicamente ora esisterà grazie a questa fantastica facoltà.

E’ in questo momento di smarrimento in cui si trovano la maggior parte degli  umani che è di un assoluta normalità che scendano lacrime di dolore e tristezza, quasi una legge fisica, se non fosse per me e qualcun’altro (esponenti del cinismo radicale) che andiamo a confutarla.

Dopo tutta questa premessa, arriva un altro parente del defunto, parente di veneranda età che sicuramente ha sviluppato un esperienza folgorante in termini di persone care che ti lasciano fisicamente. Sicuramente a detta mia, perchè a un certo punto, nel clima di tristezza generale mi prende da una parte, mi porta in terrazzo e inizia a raccontarmi una barzelletta. Sicuramente a detta mia, io emano feromoni di cinismo radicale, sennò non mi spiego perchè proprio a me.

Io: dimmi zio

Zio: adesso zio ti racconta una cosa… una cosa dei funerali di quando zio era piccolo.

Io: ascolto.

Zio: allora, quando zio era piccolo e una persona moriva si chiamava una persona sola non come adesso che come vedi viene la guardia medica per accertare il decesso poi le onoranze funebri per tutto il resto. Si chiamava una solo uomo che lo chiamavano il “beccamorto”.

Io: ah si mi ricordo il nome…

Zio: ecco ma lo sai perchè lo chiamavano così?

Io: mmhh…

Zio: lo chiamavano così perchè prima non c’erano controlli approfonditi e per vedere se una persona era morta allora chiamavano il beccamorto e lui arrivava. E, per accertare che il morto era morto cosa faceva?  Lui prendeva il piede del morto, prendeva il pollicione del piede e gli dava un morso. Se il corpo non dava nessun segno allora era morto. E allora procedevano con “s’interru” (sardo, le pratiche funebri).

Io (combattutto tra serietà e divertimento): ah non lo sapevo.

Zio: si si… proprio così. E poi una volta era successa una cosa…. e adesso zio te la racconta. 

Io (che ingenuamente pensavo avesse già finito, ma oramai ero incuriosito): cosa è successo?

Zio: Ecco allora, un giorno era morto un uomo, e allora i familiari hanno chiamato il beccamorto come al solito. Il beccamorto arriva… entra nella casa… percorre il corridoio… entra nella camera del defunto… si prepara per fare il controllo per vedere se era morto e come alza il lenzuolo… scopre che era un reduce della guerra ed era rimasto senza gambe… E come poteva fare adesso?

Io (già ridendo, oramai totalmente vinto dal suo potere sdrammatizzante): ehhhh non ci credooo.

Zio: si si …. te lo dice zio… e allora non poteva fare altro… prende e controlla dando un morso lì. E’ da quel giorno che non si chiama più beccamorto e adesso si chiama pompe funebri.


apr 3 2009

Il gustoso piano teatrale.

Ero rimasto molto colpito dalla grande maestria, equilibrio e sentimento di questa performance di Antonio Albanese ma soprattutto del pianista, jazzista, direttore d’orchestra Teo Ciavarella che accompagna con un equilibrio armonico assoluto, delle dinamiche perfette come in un elegantissimo rubato.

Quando si recita attraverso un pianoforte dovrebbe essere proprio così come nel video qui sotto.


dic 20 2008

Ursula Rucker @ Rising Love

nonostante a lot of troubles in un locale un poò impreparato…

Un immensa standing ovation  al grande “pizzetto” il nostro fonico di fiducia che ha salvato la serata. Abbiamo aperto il live di una delle mie artiste preferite… e mi sono goduto la performance sua e dei suoi musicisti. 

Qualche shot qui sotto…mentre ero ipnotizzato da Ursula Rucker, Tim Motzer & Wendel Patrick.

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ago 24 2008

Oh (yeah), My God.

Ha tutto. Tranne la possibilità di dirti il suo segreto.

Kenny Kirkland, Steepian Faith.